Giardino

Il giardino attualmente si presenta come giardino all’Italiana. E’ formato da quattro aiuole  intervallate da vialetti attorno ad una tonda aiola centrale con fontana. Esse sono chiuse da altre due grandi aiuole.

A monte è presente una grotta ninfeo ai cui lati salgono due grandi scaloni ristrutturati nel 1870 da Giuseppe Rovelli che portano all’edificio principale della villa. La parete dello scalone è ricoperta, ormai solo in parte, da sottili scaglie in pietra serpentina azzurra.

Ai lati si hanno due boschetti laterali di alberi sempreverdi, voluti da Giuseppe Rovelli per dare frescura nella stagione calda.

Botanica

Nel Giardino all’Italiana sono presenti numerosi esemplari della Rosa Duchessa di Galliera, ideata dall’Atelier Daphnè, creata e donata dall’ibridatore Antonio Marchese di Sanremo, padre della celebre Rosa Mistica voluta dal Vaticano e della Rosa Donne d’Italia, simbolo della lotta alla violenza sulle donne.
Sono presenti poi le Rose Iceberg (definita la più rifiorente delle rose moderne) e le Rose Mary fornite dalla “David Austin Roses”.

Nei boschetti laterali si hanno alti cipressi, magnolie grandiflora ed esemplari di sophora japonica.

Nella fontana centrale vi sono iris acquatici.

Storia

Per realizzare i giardini voluti da Anton Giulio II fu necessario modificare la pendenza naturale della collina. Tra il 1697 ed il 1704 furono quindi costruite le muraglie. Nella prima realizzazione erano presenti grandi pergolati, archi in legno ed era già presente il ninfeo. Erano presenti anche tre fontane.
Modifiche ai giardini, come al resto della villa, si devono a Maria Brignole Sale che eredità la proprietà nel 1863. Furono realizzate complesse mosaicolture ed aggiunti i vasi in marmo ravaccione. Vengono eliminati i vialetti trasversali. Due fontane furono eliminate e impiantate palme e yucche. La realizzazione di mosaicolture fiorite, effimere per la stagionalità delle fioriture, richiedeva l’impiego di quindici giardinieri.

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